Il premio MARCHIGIANO AD HONOREM al regista peruviano Giampiero Solari

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di Paola Cecchini

Nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica in Roma, il regista peruviano Giampiero Solari è stato premiato quale ‘marchigiano ad honorem’ in seno alla celebrazione del ‘Marchigiano dell’anno’ 2022.

L’evento -indetto e organizzato dal Centro Studi Marche fin dal 1986- si è svolto alla presenza del Sen. Questore del Senato Antonio de Poli (eletto l’anno scorso nelle Marche), l’Ambasciatore Giorgio Girelli, il Prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco, il Presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli, numerosi sindaci e un pubblico attento ed a tratti emozionato.

Il premio gli è stato elargito per ‘l’apporto culturale che ha riversato con la propria attività nella Marche’ dove (dal 1998 al 2005) ha rivestito la carica di direttore artistico del Teatro Stabile della regione, per poi ricoprire quella di Assessore regionale ai Beni Culturali.

Giampiero Solari è nato a Lima nel 1957 da una famiglia di artisti e industriali. L’arte ha fatto parte della sua vita fin da subito, avendo avuto modo di osservare e vivere da vicino tutte le sfaccettature attraverso cui questo affascinante pianeta si manifesta: ha frequentato fin da subito il teatro di famiglia e in seguito il Teatro Municipale di Lima, partecipando agli allestimenti delle compagnie teatrali, nazionali e straniere.

Nel 1977 è arrivato in Italia per frequentare la Civica Scuola del Piccolo Teatro di Milano come allievo regista. Nel 1981 ha Fondato la compagnia ‘Te-Atro’ con la quale ha firmato diversi lavori e iniziato ad insegnare recitazione (e regia)  presso la Scuola d’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’ (fondata nel 1951 assieme a Giorgio Strehler) di cui diverrà direttore nel 2016.

Proprio negli anni ’80 ha inizio una longeva carriera da regista teatrale che lo porterà alla direzione di opere classiche e contemporanee, oltre che liriche (sue l’Aida all’Arena di Verona nel 2007 e Il viaggio a Reims al Teatro Coccia di Novara nel 2015). Numerosi i programmi televisivi e gli spettacoli musicali che lo vedono coinvolto in prima persona.

Solari ha conosciuto le Marche (che non aveva mai sentito nominare) casualmente, accompagnandovi la ragazza di cui era innamorato, la cui famiglia aveva casa a Pesaro. In quel periodo si stava svolgendo il Rossini Opera Festival e lì ha incontrato gli amici (tra cui Claudio Abbado) che frequentava a Milano: tutti lavoravano al ROF.

Pian piano e con naturalezza,  le Marche- “che non finivano di sorprendermi per i borghi turriti e le colline verdi e morbide dove veramente ‘naufragar mi è dolce in questo mar’, come canta il Poeta’ – sono diventate sempre più parte della mia vita”.

Nella rosa dei pre­miati di que­sta 37a edizione- che ha conferito la distinzione onorifica ai mar­chi­giani ‘che si sono par­ti­co­lar­mente distinti per meriti pro­fes­sio­nali, scien­ti­fici, arti­stici, cul­tu­rali e sociali’, figurano gli imprenditori Lanfranco Beleggia, Matteo Caimmi, Daniele Forni e Stefano Parcaroli, la scrittrice Paola Cecchini, l’artista Tonino Maurizi, il musicista Rossano Corradetti, la pittrice Paola Tassetti, il dirigente regionale Raimondo Orsetti e Ivano Dionigi, già Rettore dell’Università degli Studi di Bologna.

‘Marchigiano nel mondo’ è Riccardo Lattanzi, pro­fes­sore di radio­lo­gia e inge­gne­ria elet­tro­nica alla New York Uni­ver­sity.

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